mercoledì 13 marzo 2013

Ho parlato con un condannato a morte



Ho parlato con un uomo condannato a morte da un male subdolo, 
che è rimasto nascosto per chissà quanto tempo
e poi,
quando è sempre troppo tardi,
si è manifestato come un’onda anomala in un mare tranquillo
spazzando via tutto.

Ho parlato con un condannato a morte 
che ancora non sa della sua condanna, 
che crede tuttora nella clemenza della vita.

Ho parlato con un uomo che considero mio fratello,
ma solo perché lui mi ha chiamato, io non ci sarei riuscito.

Mi sono reso conto di non trovare parole, 
di non riuscire ad aiutarlo, 
di quanto sia futile tutto quanto ci circonda 
di fronte ad un evento così freddo e definitivo.

Del vuoto delle tante parole sprecate, 
dei tanti momenti della nostra vita utilizzati male.

Quante volte ho pensato di essere diverso, 
di non essere superficiale come tanti, 
di riuscire a riflettere su me stesso e su quanto mi ruota intorno,
ma solo ora mi rendo conto effettivamente dell’inutilità del nostro affannarci 
alla ricerca del benessere e della felicità.

Ho parlato con un condannato a morte 
e lui mi ha fatto capire la vita, 
ho percepito un essere finalmente consapevole di se stesso, 
che mi ha dato una sensazione di serenità infinita.

Ho ascoltato incredulo parole d’amore vere e profonde, 
ho percepito una tranquillità interiore derivante dall'affetto che lo circonda 
e da una fede incrollabile.

Ho ascoltato le parole di un uomo finalmente libero da tutti i legami terreni, 
libero dal suo lavoro che lo ha occupato per tante ore al giorno, 
libero dalla povertà dei cattivi sentimenti, 
libero dalle apparenze, 
libero …

Ho vissuto un’esperienza sconvolgente,  
che mi rendo conto di non essere riuscito a raccontare,
per quanto forte sono stati i sentimenti che ho provato nel viverla.

4 commenti:

  1. certe volte quando ti trovi davanti ai realta cruda e comè letteralmente, capisci e ti rendi conto x tutto e in caso si tratta x una persona metaforicamente condannata e certo che ti fa chiarezza sulla vita,sbagli,peccato e perdono,amore e perdita,dolore e gioia ma sopratutto volonta di vivere pienamente di brucciare(e non ardere),libero di fare scelte,LIBERO DI ESSERE...

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  2. grazie del tuo pensiero Kalina. quando osservi le tragedie ed il dolore o ci vai vicino, riesci comprendere meglio il valore della vita.

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