Un sottile velo,
copre tutto ciò che mi circonda,
un freddo ed umido pulviscolo
fatto da minuscole gocce
avvolge in una coltre impenetrabile
il mio corpo
e spegne la mia anima.
Sento solo,
il rumore dei miei passi,
in questa buia strada
dove il mio incedere
è sempre più lento ed incerto.
Una luce fioca
di un lampione
attenua impercettibilmente
le tenebre,
non c’è più la luna,
non vi è una stella,
solo ombre grigie
ed estranee.
E la fredda nebbia
penetra sempre di più
nelle mie ossa,
sono stanco
e lontano dalla mia meta.
Poi vedo una luce
lontana ma vivida
capace di illuminare il mio cammino
e farmi percepire la rinascita del sentimento
ed una nuova emozione.
Oramai avevo perso
ogni speranza,
credevo che non esistesse
e fosse solo
una illusione creata dalla mia mente.
E ricomincio a sentire
un leggero tepore
che mi riscalda e
mi dona nuove dolci sensazioni.
Una tenue speranza
si riaccende in me
ed incomincio a vedere più chiaro
in fondo a questa lunga strada
alla ricerca di me stesso
e delle mie più profonde sensazioni.

RIprovo a postare..oggi faccio a pugni con l'adsl ...
RispondiEliminaè proprio come scrivi tu Donato quando pensi di essere al limite e che ormai non c'è neppure la speranza, all'improvviso accade qualcosa che di porta di nuovo verso la luce.... ma non possiamo vedere la luce se prima non abbiamo provato il buio... è successo anche me, ogni volta quando "tocco il fondo" e penso che ormai debba andare così, qualcosa mi da la forza di tornare su verso la luce, più forte di prima
Un abbraccio
Mony riesci sempre a cogliere il senso più profondo dei miei pensieri. Anche a me e successo varie volte, ma come dici tu nei momenti più bui ho trovato la forza per ricominciare il cammino. Grazie
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