Dopo una lunga
e fredda notte,
come i primi raggi
del pallido sole
dell’alba
mi hai ridestato
dall'interminabile
torpore
dove inesorabilmente
ero precipitato,
così come tutti,
senza accorgermene
il mio cuore
avvolto dalla fredda brina
notturna
si stava lentamente fermando,
non era più capace
di pulsare
e così
tutto me stesso
si è adagiato
e si è lasciato
prendere senza reagire
dal freddo cupo
della solitudine.
Poi è sorto il sole
che si è alzato sempre
più in alto nel cielo
ed i raggi sono stati per me
sempre più caldi
e più vitali
giorno dopo giorno
mi sentivo rinascere
e ogni giorno di più
ho sentito il bisogno
di lasciare che
quei caldi raggi
mi irradiassero,
mi sfiorassero
e baciassero
il mio freddo essere
riscaldandolo
sin nel più profondo
dell’animo.
Così ho aperto
tutto me stesso
affinché ogni singolo raggio
anche il più piccolo bagliore
potesse entrare sin dentro
di me
e portare
un po’ di tepore,
darmi una sconosciuta forza
e farmi sentire nuovamente
vivo.
E così,
quando una nuvola
oscura lo splendere
del sole
e i suoi raggi
mi vengono nascosti,
il gelo
riprende improvvisamente
il mio essere ormai nudo
e senza protezione,
lo sento penetrarmi
sin nei più profondi
ed intimi
recessi del mio animo
e mi sento precipitare
nell'abisso dello sconforto.
Ora che il mio animo
è completamente spalancato,
vuoi essere
ancora il sole o
una nuvola?

Ciao Donato! un accorato quesito, di chi nell'altro/a cerca la propria salvezza, attraverso l'amore, che scalda coi suoi raggi, ma che a volte, quando manca, sconforta al punto di sentirsi sull'orlo dell'abisso!
RispondiEliminaAlessandra ha ragione,pero salvezza non si deve cercare in altri-loro possono darti conforto,farti felice,starti vicino comprenderti ma non salvarti-la salvezza dipende da noi stessi,dipende se vogliamo di essere salvati o lasciamo la nuvola che oscura l animo x sempre-siamo noi stessi chiave x propria felicita e salvezza...
RispondiEliminaAvete ragione entrambe, ma il senso di questi pensieri e' un po' più estremo ed è legato al momento in cui ci apriamo completamente nei confronti dell'altra persona e pertanto siamo molto più vulnerabili .... ai raggi del sole o al freddo delle nuvole.
RispondiEliminaGrazie cmq per i vostri commenti